26a EDIZIONE TORINO GLBT FILM FESTIVAL
Mettetevelo bene in testa: dal 28 aprile al 4 maggio, la città di Torino si tingerà dei colori dell’arcobaleno per celebrare la 26a edizione del Torino GLBT Film Festival, la kermesse del cinema a tema queer che è diventata, con il passare degli anni, una delle più importanti a livello mondiale.
Quest’anno, nell’ambito di Esperienza 150, il festival tornerà nella sua vecchia tana, ovvero al buon cinema Massimo situato ai piedi della Mole Antonelliana, e presenterà per ben 7 giorni più di 120 titoli tra lungometraggi, corti e documentari, suddivisi in sezioni in competizione e non, retrospettive e anteprime mondiali. Tra le varie sezioni ricordiamo:
Il Premio Dorian Gray, conferito lo scorso anno da James Ivory, che è il premio alla carriera per una personalità del cinema che durante la propria vita ha dato un contributo speciale al cinema queer.
Due nuovi focus: il primo, Omofobia, L’odio mangia l’anima, racconterà il problema dell’omofobia nei paesi del vicino e lontano Oriente. Da non perdere il documentario sulla questione transgender in Nepal. Il secondo, Think Pink!, Non solo Moda sarà dedicato al mondo del glamour e agli stilisti che hanno segnato un’epoca, tra cui il documentario sulla relazione tra Yves Saint Laurent e Pierre Bergé.
Da ricordare anche la nuova sezione Open Eyes: Lesbian Romance, e la sezione Vintage che quest’anno sarà tutta dedicata all’Italia. Saranno presentati alcuni dei film cult del cinema italiano glbt d’antan, tra i quali ricordiamo: Il conformista di Bertolucci, Salò o le Venti Giornate di Sodoma di Pasolini, e Senso di Visconti.
La sezione lungometraggi in concorso e fuori concorso presenterà invece una vagonata di nuovi film uno più interessante dell’altro. Proponiamo alcuni assaggi che hanno stuzzicato la nostra curiosità: Drama di Matias Lira, un film cileno su di un particolare rapporto a tre nel mondo del teatro; Stadt Land Fluss di Benjamin Cantu, che racconta dell’amore tra due ragazzi che lavorano in una fattoria; Bad Romance di François Chang, un’opera glbt del cinema cinese; Romeos di Sabine Bernardi sul tema transgender; Contracorriente di Javier Fuentes-León, film peruviano sul rapporto conflittuale di un pescatore sposato alle prese con un amore imprevisto. Tra i corti segnaliamo le due nuove fatiche di James Franco: Masculinity & Me e The Clerk’s Tale.
Ultima novità: la sezione Midnight Madness, notti “eccessive” dedicate ai B-movies e film cult, raccontate da Dario Argento.
La serata d’apertura del 28 aprile, nella sede dell’UCI Cinemas Lingotto, presenterà invece il film svedese Four More Years della regista Tova Magnusson, una commedia brillante ambientata in piena campagna elettorale, dove un candidato alle elezioni si innamorerà di un politico della fazione opposta, tra varie gag e situazioni scoppiettanti. Si chiuderà con le risate anche la serata finale al Cinema Massimo, con la commedia americana You Should Meet My Son di Keith Hartman, che ci racconterà come alcune famiglie americane possano risultare più emancipate dei propri figli gay.
Appuntamento allora a Torino, dal 28 aprile per il festival di cinema più colorato che ci sia!
Per informazioni, prevendite biglietti per le serate di apertura e chiusura e per i singoli film visitate il sito ufficiale www.tglff.com





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